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Privacy Policy e Termini di Servizio www.psicologia.one

Questo Servizio raccoglie alcuni dati personali dei propri Utenti e dei Professionisti iscritti al Servizio.


  • Prima parte: UTENTI – Condizioni generali
  • Seconda parte: PSICOLOGI – Condizioni generali – Professionisti

Prima parte

CONDIZIONI GENERALI

– UTENTI –

Questo servizio ha l’intento di migliorare il benessere della persona, sostenerla, fare prevenzione, informarla, fornirle strumenti utili e fornirle consulenza istantanea nel totale rispetto della deontologia professionale, in momenti difficili o durante periodi di scelte e cambiamenti di vita. Questo servizio intende avvicinare il più possibile le persone ai benefici offerti dalla psicologia, in qualsiasi condizione la persona si trovi. Molto spesso, per paura, imbarazzo, vergogna o preconcetti le persone tendono a non affidarsi ad un professionista psicologo, neanche per questioni di grande importanza personale. Questo servizio ha dunque lo scopo di promuovere il benessere, aiutare le persone in difficoltà e nel contempo offrire un sostegno per una maggiore diffusione della psicologia e delle sue conquiste scientifiche.

Continuando a navigare su questo sito e/o accedendo ai servizi telefonici e online si dichiara di essere maggiorenni e di aver letto, compreso e accettato le seguenti:

Informativa ex art. 13 D.lgs. 196/2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”)

Il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.
In particolare e ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, Vi forniamo le seguenti informazioni:
1. Il trattamento riguarderà anche dati personali rientranti nel novero dei dati “sensibili”, vale a dire dati idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.
Il trattamento che sarà effettuato su tali dati sensibili, nei limiti indicati dall’Autorizzazione generale del Garante n. 2/2002, avrà le medesime finalità di cui al punto 2. della presente informativa.
Il trattamento sarà, inoltre, effettuato con le modalità di cui al punto 3. della presente informativa.
In ogni caso, i dati idonei a rivelare lo stato di salute non potranno essere diffusi (art.26, comma 5 del D.lgs. 196/2003).
2. Tutti i dati forniti verranno trattati esclusivamente ai fini di prevenzione, diagnosi, cura e prestazioni connesse allo svolgimento dei compiti e degli obblighi derivanti dall’incarico da Voi affidato al Titolare Dr. Francesco Giorico e collaboratori, quindi al Dottore medesimo scelto direttamente o tramite personale operante sotto la sua responsabilità.
3. Il trattamento dei dati sarà effettuato secondo modalità sia manuali, sia informatiche e, in ogni caso, idonee a proteggerne la riservatezza, nel rispetto delle norme vigenti e del segreto professionale.
4. Il conferimento dei dati è facoltativo, anche se l’eventuale mancato conferimento potrebbe comportare la mancata o parziale esecuzione del contratto.
5. Il Titolare potrebbe dover rendere accessibili i dati che Vi riguardano alle Autorità Sanitarie e/o Giudiziarie, sulla base di precisi doveri di legge; in tutti gli altri casi, ogni comunicazione potrà avvenire solo previa Vostra esplicita richiesta e, in ogni caso, esclusivamente per i fini di cui al punto 1. della presente informativa.
6. Il Titolare del trattamento è il Dott. Francesco Giorico, con studio in Roma, Via Del Casale Quintiliani 109 – cap 00157.
7. Il responsabile del trattamento è lo stesso Titolare.
8. Incaricato del trattamento dei dati è il Titolare.
9. In ogni momento l’interessato potrà esercitare i propri diritti nei confronti del Titolare del trattamento, ai sensi dell’art.7 del D.lgs.196/2003.

Consenso informato Consulenza Psicologica

L’utente, affidandosi al Titolare (e collaboratori) è informato sui seguenti punti:

  • che la prestazione che verrà offerta è una consulenza psicologica finalizzata al potenziamento del benessere psicologico;

  • a tal fine potranno essere usati strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione sanitaria-psicologica, e di sostegno in ambito psicologico;

  • lo strumento principale di intervento sarà il colloquio clinico via telefono, via chat, via video chiamata con smartphone o App;

  • il compenso, è predefinito sulla base del tariffario orientativo dell’Ordine degli Psicologi, tenendo conto della tipologia di prestazione effettuata e delle direttive del professionista;

  • la durata globale dell’intervento è definibile in media in cicli di sedute di 45/60 minuti, per la durata di 6/12 mesi;

  • tutte le attività previste fanno riferimento alle normative inserite sul Codice Deontologico degli Psicologi Italiani;

  • i dati forniti agli Psicologi collaboratori del servizio, anche nel primo contatto telefonico o via Email, sono trattati da questi ai sensi del D.Lgs. 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, ivi compresi i dati sensibili;

  • il trattamento dei dati inseriti all’interno delle Finestre di Contatto avviene con procedure idonee a tutelare la riservatezza del paziente e consiste nella loro raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, cancellazione e distruzione degli stessi;

  • Il trattamento dei dati ha come scopo l’espletamento delle finalità terapeutiche e/o fiscali o comunque strettamente legate alle finalità della relazione professionale;

  • Il trattamento dei dati, per le finalità sopraindicate, avrà luogo anche con modalità automatizzate ed informatizzate e manuali, sempre nel rispetto delle regole di riservatezza e di sicurezza previste dalla legge. I dati saranno conservati per i termini di legge e trattati da parte di dipendenti e/o professionisti incaricati, i quali svolgeranno le suddette attività sotto la diretta supervisione e responsabilità del legale rappresentante;

  • ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, l’Utente ha il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento e può, secondo le modalità e nei limiti previsti dalla vigente normativa, richiedere la conferma dell’esistenza di dati personali che lo riguardano, e conoscerne l’origine, riceverne comunicazione intelligibile, avere informazioni circa la logica, le modalità e le finalità del trattamento, richiederne l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, richiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima, il blocco dei dati trattati in violazione di legge, ivi compresi quelli non più necessari al perseguimento degli scopi per i quali sono stati raccolti, nonché, più in generale, esercitare tutti i diritti che gli sono riconosciuti dalle vigenti disposizioni di legge. Per ogni controversia legale, e per quanto non esplicitato nel presente, si far ferimento al Foro di Oristano (OR).

Tipologie di Dati raccolti dal Servizio

Fra i Dati Personali raccolti da questo Servizio, in modo autonomo o tramite terze parti, ci sono: Cookie, Dati di utilizzo, email, Varie tipologie di Dati, nome, cognome, indirizzo, ragione sociale, Partita IVA, nazione, CAP, città, numero di telefono, professione e immagine.

Altri Dati Personali raccolti potrebbero essere indicati in altre sezioni di questa privacy policy o mediante testi informativi visualizzati contestualmente alla raccolta dei Dati stessi.

Il Portale raccogli infatti dati che riguardano:

  • Commenti: nome e indirizzo e-mail dell’utente.
  • Contatti: dati utente quando compila un modulo di contatto
  • Lista contatti: nome e indirizzo e-mail dell’utente
  • Registrazione: a seconda del sito qui i dati raccolti possono essere svariati, a volte anche i metodi di pagamento
  • Statistiche Google Analytics
  • Cookies connessi alle funzionalità Social di widgets, ecc. (Facebook, Twitter, ecc.)
  • Servizi pubblicitari come Google Adsense

I Dati Personali possono essere inseriti volontariamente dall’Utente/Professionista, oppure raccolti in modo automatico durante l’uso di questa Applicazione.

L’eventuale utilizzo di Cookie – o di altri strumenti di tracciamento – da parte di questo Servizio o dei titolari dei servizi terzi utilizzati da questo Servizio, ove non diversamente precisato, ha la finalità di identificare l’Utente/Professionista e registrare le relative preferenze per finalità strettamente legate all’erogazione del servizio richiesto dall’Utente.

Il mancato conferimento da parte dell’Utente/Professionista di alcuni Dati Personali potrebbe impedire a questo Servizio di erogare i propri servizi.

L’Utente/Professionista si assume la responsabilità dei Dati Personali di terzi pubblicati o condivisi mediante questo Servizio e garantisce di avere il diritto di comunicarli o diffonderli, liberando il Titolare da qualsiasi responsabilità verso terzi.

Modalità e luogo del trattamento dei Dati raccolti

Modalità di trattamento

Il Titolare tratta i Dati Personali dei Professionisti adottando le opportune misure di sicurezza volte ad impedire l’accesso, la divulgazione, la modifica o la distruzione non autorizzate dei Dati Personali.

Il trattamento viene effettuato mediante strumenti informatici e/o telematici, con modalità organizzative e con logiche strettamente correlate alle finalità indicate. Oltre al Titolare, in alcuni casi, potrebbero avere accesso ai Dati categorie di incaricati coinvolti nell’organizzazione del sito (personale amministrativo, commerciale, marketing, legali, amministratori di sistema) ovvero soggetti esterni (come fornitori di servizi tecnici terzi, corrieri postali, hosting provider, società informatiche, agenzie di comunicazione) nominati anche, se necessario, Responsabili del Trattamento da parte del Titolare. L’elenco aggiornato dei Responsabili potrà sempre essere richiesto al Titolare del Trattamento.

Luogo

I Dati sono trattati presso le sedi operative del Titolare ed in ogni altro luogo in cui le parti coinvolte nel trattamento siano localizzate. Per ulteriori informazioni, contatta il Titolare.

Tempi

I Dati sono trattati per il tempo necessario allo svolgimento del servizio richiesto dall’Utente/Professionista, o richiesto dalle finalità descritte in questo documento, e l’Utente/Professionista può sempre chiedere l’interruzione del Trattamento o la cancellazione dei Dati.

Finalità del Trattamento dei Dati raccolti

I Dati dell’Utente/Professionista sono raccolti per consentire al Titolare di fornire i propri servizi, così come per le seguenti finalità: Statistica, Registrazione ed autenticazione, Interazione con social network e piattaforme esterne, Contattare l’Utente, Remarketing e behavioral targeting, Funzionalità sociali, Gestione dei pagamenti, Gestione indirizzi e invio di messaggi email, Hosting ed infrastruttura backend, Gestione dei database di utenti, Test di performance di contenuti e funzionalità (A/B testing), Gestione delle richieste di supporto e contatto, Heat mapping e registrazione sessioni e Interazione con le piattaforme di live chat. I dati sono raccolti nel vincolo del segreto professionale e secondo modalità inerenti il codice deontologico degli Psicologi.

Le tipologie di Dati Personali utilizzati per ciascuna finalità sono indicati nelle sezioni specifiche di questo documento.

Dettagli sul trattamento dei Dati Personali

I Dati Personali sono raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

Contattare l’Utente/Professionista; gestire i pagamenti; gestire i rapporti di collaborazione; raccogliere dati statistici. I dati sono raccolti nel vincolo del segreto professionale e secondo modalità inerenti il codice deontologico degli Psicologi. I dati vengono raccolti attraverso form di Contatto e moduli di registrazione, via Email, via telefono e attraverso applicazioni di comunicazione web.

Modulo di contatto

L’Utente/Professionista, compilando con i propri Dati i moduli di contatto, acconsente al loro utilizzo per rispondere alle richieste di informazioni, di preventivo, o di qualunque altra natura indicata dall’intestazione del modulo.

Gli Utenti che hanno fornito il proprio numero di telefono potrebbero essere contattati per finalità commerciali o promozionali collegate a questo Servizio, così come per soddisfare richieste di supporto.

Profilo pubblico

  • I Collaboratori possono avere un profilo pubblico visualizzabile dagli Utenti. In aggiunta ai Dati Personali forniti, questo profilo può contenere le interazioni dell’Utente/Professionista con questo Servizio, ed i contatti diretti per comunicare con il Professionista.
  • Dati Personali raccolti: città, cognome, immagine, nome, professione e ragione sociale.
  • Gestione dei database di utenti
  • Gestione dei pagamenti
  • Gestione delle richieste di supporto e contatto
  • Gestione indirizzi e invio di messaggi email
  • Heat mapping e registrazione sessioni
  • Hosting ed infrastruttura backend
  • Interazione con le piattaforme di live chat
  • Interazione con social network e piattaforme esterne
  • Registrazione ed autenticazione
  • Remarketing e behavioral targeting
  • Statistica
  • Test di performance di contenuti e funzionalità (A/B testing)
  • I Dati Personali dell’Utente/Professionista possono essere utilizzati da parte del Titolare in giudizio o nelle fasi propedeutiche alla sua eventuale instaurazione per la difesa da abusi nell’utilizzo di questo Servizio o dei servizi connessi da parte dell’Utente.
  • L’Utente/Professionista dichiara di essere consapevole che al Titolare potrebbe essere richiesto di rivelare i Dati su richiesta delle pubbliche autorità.

Informative specifiche

Su richiesta dell’Utente/Professionista, in aggiunta alle informazioni contenute in questa privacy policy, questo Servizio potrebbe fornire all’Utente/Professionista delle informative aggiuntive e contestuali riguardanti servizi specifici, o la raccolta ed il trattamento di Dati Personali.

Log di sistema e manutenzione

Per necessità legate al funzionamento ed alla manutenzione, questo Servizio e gli eventuali servizi terzi da esso utilizzati potrebbero raccogliere Log di sistema, ossia file che registrano le interazioni e che possono contenere anche Dati Personali, quali l’indirizzo IP Utente.

Informazioni non contenute in questa policy

Maggiori informazioni in relazione al trattamento dei Dati Personali potranno essere richieste in qualsiasi momento al Titolare del Trattamento utilizzando le informazioni di contatto.

Esercizio dei diritti da parte degli Utenti

I soggetti cui si riferiscono i Dati Personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno degli stessi presso il Titolare del Trattamento, di conoscerne il contenuto e l’origine, di verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione, la cancellazione, l’aggiornamento, la rettifica, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei Dati Personali trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Le richieste vanno rivolte al Titolare del Trattamento.

Per conoscere se gli eventuali servizi di terze parti utilizzati le supportano, l’Utente è invitato a consultare le rispettive privacy policy.

Modifiche a questa privacy policy

Il Titolare del Trattamento si riserva il diritto di apportare modifiche alla presente privacy policy in qualunque momento, dandone previa pubblicità agli Utenti.

Per ogni controversia legale, e per quanto non esplicitato nel presente, si far ferimento al Foro di Oristano (OR).

Il Servizio di Consulenza Psicologica al Telefono e Online di “Psicologi.one” NON è da considerarsi sostitutivo di un colloquio di vis a vis, il quale mantiene caratteristiche specifiche come la possibilità di osservazione reciproca e di utilizzare la comunicazione non verbale, non presenti nella comunicazione telefonica o online. Sebbene siano state dimostrate, in numerose sedi scientifiche, la validità e l’efficacia della consulenza psicologica telefonica e online, e sia disponibile una ampia bibliografia al riguardo, le due tipologie di consulenza (di persona e al telefono o online) sono da considerarsi servizi diversi con finalità diverse.

Quando l’Utente richiede una Consulenza Psicologica Al Telefono o Online, informiamo che la procedura si svolge in questa maniera:

  1. L’ UTENTE effettua una richiesta per una seduta psicologica da svolgersi al telefono o online, contattando direttamente lo Psicologo via telefono, oppure via Email, e viene svolta una prima consulenza preliminare;
  2. Se le condizioni lo consentono, lo Psicologo fissa un appuntamento telefonico con il paziente, e contemporaneamente invia, via Telefono e/o Email, il “promemoria” della seduta, contenente la data, l’orario e il LINK per il pagamento di una o più sedute.
  3. L’UTENTE, una volta pagata la seduta, riceve subito la Fattura Sanitaria via Email;
  4. Lo Psicologo contatta l’utente, al telefono o online in video-chiamata, nel giorno e orario stabilito, come prenotato dall’Utente.

In caso in cui l’Utente richieda una Consulenza Psicologica di persona in un preciso Comune italiano, informiamo che la procedura si svolge in questa maniera:

  1. L’ UTENTE, telefonando alla linea dello Psicologo scelto o scrivendo alla sua Email, effettua una richiesta per una seduta psicologica da svolgersi di persona in una determinata città;
  2. Se le condizioni lo consentono, l’Utente e lo Psicologo fissano un appuntamento di persona nello studio, il cui indirizzo sta nella Pagina Web Personale del Professionista, e contemporaneamente lo Psicologo invia, via Telefono e/o Email, il “promemoria” della seduta, contenente contenente i rispettivi contatti telefonici ed Email, la data e l’orario della seduta; il Paziente potrà pagare la seduta di persona oppure attraverso il Sito Web, secondo quanto concordato con lo Psicologo.
  3. L’Utente e lo Psicologo svolgono un percorso di consulenza o terapia, secondo le modalità e le tempistiche concordate, in modo del tutto autonomo rispetto al presente Servizio.

Seconda parte

CONDIZIONI GENERALI

– PSICOLOGI –

Per iscriversi al Servizio PSICOLOGIA.ONE e per lavorare attraverso il portale è necessario essere abilitati alla professione di Psicologo, essere iscritti al rispettivo Albo Professionale e avere una regolare Partita Iva. Qualora non si fosse in possesso della Partita Iva, il Servizio, in collaborazione con FARE IMPRESA 24 SRL – www.partitaiva24.it, sarà lieto di agevolare il Professionista nell’apertura gratuita della P.Iva, e nella elaborazione di tutta la contabilità necessaria alla dichiarazione dei redditi, applicando uno sconto del 40% circa sulle abituali tariffe.

Come funziona l’iscrizione?

I Professionisti, una volta iscritti attraverso il Sito, si impegnano a inoltrare, per la pubblicazione sul Sito, i propri dati professionali e personali corretti, e a collaborare attivamente prestando la loro opera all’interno del Servizio; si impegnano in egual modo ad attenersi all’orientamento esposto in questa pagina.

Il Collaboratore (Psicologo/Psicoterapeuta)

1CHI È IL COLLABORATORE

  • È la figura che rappresenta un’area geografica, nello specifico la Città o Provincia ove è situato lo studio professionale personale. Lavorando attraverso i canali forniti dal Servizio, si impegna ad attenersi al “Codice Deontologico degli Psicologi Italiani”, alle “Linee Guida per la Psicologia a distanza” ed al Manuale “La Psicologia Al Telefono e Online”, fornito al momento della stipula del contratto di collaborazione.

2ATTIVITÀ DELLO PSICOLOGO

  1. Rispondere alle richieste degli Utenti effettuate attraverso il sito. Contattare personalmente, telefonicamente o via Email, i pazienti che richiedano una seduta attraverso il Sito; valutare le richieste e fissare i propri appuntamenti inserendo i dati nelle apposite Finestre.

  2. Compilare personalmente, senza delegare a terzi, le finestre di contatto e i moduli interni al Servizio, presenti sulla propria pagina personale e sulle altre pagine del sito.

Come funziona il sistema di prenotazione e invio?

  1. L’UTENTE entra nel sito, sceglie un Professionista ed effettua una richiesta, comunicando attraverso le Linee dirette dello Psicologo, oppure invia una richiesta attraverso il Servizio di Supporto;

  2. lo Psicologo, dopo aver comunicato con il paziente per la prima volta, prenota la seduta attraverso l’apposita Finestra nell’Area Personale, e il paziente riceve la prenotazione;

  3. appena il Paziente paga la seduta cliccando sul Link di pagamento, lo Psicologo riceve l’avviso di fattura via Email, e il relativo pagamento sul proprio conto, in ragione della consulenza svolta; lo Psicologo percepisce il 100% della propria tariffa, e nulla è dovuto al Servizio, salvo eventuali servizi aggiuntivi richiesti;

  4. l’Utente viene contattato dallo Psicologo, secondo quanto programmato, e vengono svolte le sedute telefonicamente o online;
  5. Lo Psicologo genera la Fattura Sanitaria attraverso la propria pagina personale, la quale viene immediatamente inviata (originale) al paziente, via Email;
  6. oppure: il paziente, dopo aver contattato lo Psicologo, si reca nello studio del Professionista e paga la seduta direttamente di persona.


  • È POSSIBILE CONTATTARE IL TITOLARE DEL SERVIZIO A: info@psicologia.one – Tel: 392.0846580 – Via del Casale Quintiliani 109, Roma
  • indirizzo PEC (posta elettronica certificata): francescogiorico@psypec.it
  • indicazioni su prezzi e tariffe: le tariffe sono esplicitate a seguito di ogni prodotto o servizio
  • attività consentite: vendita di spazio web a psicologi – vendita di prodotti in affiliazione – vendita di servizi professionali inerenti la psicologia
  • indicazione delle spese di consegna: nessuna spesa di consegna
  • eventuali concessioni, licenze, autorizzazioni: il servizio è dotato di numeri di telefono a pagamento e gratuiti
  • eventuale ordine professionale: Ordine degli Psicologi Italiani
  • titolo professionale e Stato in cui è stato rilasciato: Italia
  • riferimenti al codice deontologico:

Codice Deontologico degli Psicologi Italiani


Capo I – Principi generali

Articolo 1
Le regole del presente Codice deontologico sono vincolanti per tutti gli iscritti all’Albo degli psicologi. Lo psicologo è tenuto alla loro conoscenza, e l’ignoranza delle medesime non esime dalla responsabilità disciplinare.

Articolo 2
L’inosservanza dei precetti stabiliti nel presente Codice deontologico, ed ogni azione od omissione comunque contrarie al decoro, alla dignità ed al corretto esercizio della professione, sono punite secondo quanto previsto dall’art. 26, comma 1°, della Legge 18 febbraio 1989, n. 56, secondo le procedure stabilite dal Regolamento disciplinare.

Articolo 3
Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace. Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri; pertanto deve prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici, al fine di evitare l’uso non appropriato della sua influenza, e non utilizza indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei committenti e degli utenti destinatari della sua prestazione professionale. Lo psicologo è responsabile dei propri atti professionali e delle loro prevedibili dirette conseguenze.

Articolo 4
Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità.Lo psicologo utilizza metodi e tecniche salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi. Quando sorgono conflitti di interesse tra l’utente e l’istituzione presso cui lo psicologo opera, quest’ultimo deve esplicitare alle parti, con chiarezza, i termini delle proprie responsabilità ed i vincoli cui è professionalmente tenuto. In tutti i casi in cui il destinatario ed il committente dell’intervento di sostegno o di psicoterapia non coincidano, lo psicologo tutela prioritariamente il destinatario dell’intervento stesso.

Articolo 5
Lo psicologo è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione professionale e ad aggiornarsi nella propria disciplina specificatamente nel settore in cui opera. Riconosce i limiti della propria competenza ed usa, pertanto, solo strumenti teorico-pratici per i quali ha acquisito adeguata competenza e, ove necessario, formale autorizzazione. Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti ed i riferimenti scientifici, e non suscita, nelle attese del cliente e/o utente, aspettative infondate.

Articolo 6
Lo psicologo accetta unicamente condizioni di lavoro che non compromettano la sua autonomia professionale ed il rispetto delle norme del presente codice, e, in assenza di tali condizioni, informa il proprio Ordine. Lo psicologo salvaguarda la propria autonomia nella scelta dei metodi, delle tecniche e degli strumenti psicologici, nonché della loro utilizzazione; è perciò responsabile della loro applicazione ed uso, dei risultati, delle valutazioni ed interpretazioni che ne ricava. Nella collaborazione con professionisti di altre discipline esercita la piena autonomia professionale nel rispetto delle altrui competenze.

Articolo 7
Nelle proprie attività professionali, nelle attività di ricerca e nelle comunicazioni dei risultati delle stesse, nonché nelle attività didattiche, lo psicologo valuta attentamente, anche in relazione al contesto, il grado di validità e di attendibilità di informazioni, dati e fonti su cui basa le conclusioni raggiunte; espone, all’occorrenza, le ipotesi interpretative alternative, ed esplicita i limiti dei risultati. Lo psicologo, su casi specifici, esprime valutazioni e giudizi professionali solo se fondati sulla conoscenza professionale diretta ovvero su una documentazione adeguata ed attendibile.

Articolo 8
Lo psicologo contrasta l’esercizio abusivo della professione come definita dagli articoli 1 e 3 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56, e segnala al Consiglio dell’Ordine i casi di abusivismo o di usurpazione di titolo di cui viene a conoscenza. Parimenti, utilizza il proprio titolo professionale esclusivamente per attività ad esso pertinenti, e non avalla con esso attività ingannevoli od abusive.

Articolo 9
Nella sua attività di ricerca lo psicologo è tenuto ad informare adeguatamente i soggetti in essa coinvolti al fine di ottenerne il previo consenso informato, anche relativamente al nome, allo status scientifico e professionale del ricercatore ed alla sua eventuale istituzione di appartenenza. Egli deve altresì garantire a tali soggetti la piena libertà di concedere, di rifiutare ovvero di ritirare il consenso stesso. Nell’ ipotesi in cui la natura della ricerca non consenta di informare preventivamente e correttamente i soggetti su taluni aspetti della ricerca stessa, lo psicologo ha l’obbligo di fornire comunque, alla fine della prova ovvero della raccolta dei dati, le informazioni dovute e di ottenere l’autorizzazione all’uso dei dati raccolti. Per quanto concerne i soggetti che, per età o per altri motivi, non sono in grado di esprimere validamente il loro consenso, questo deve essere dato da chi ne ha la potestà genitoriale o la tutela, e, altresì, dai soggetti stessi, ove siano in grado di comprendere la natura della collaborazione richiesta. Deve essere tutelato, in ogni caso, il diritto dei soggetti alla riservatezza, alla non riconoscibilità ed all’anonimato.

Articolo 10
Quando le attività professionali hanno ad oggetto il comportamento degli animali, lo psicologo si impegna a rispettarne la natura ed a evitare loro sofferenze.

Articolo 11
Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate, a meno che non ricorrano le ipotesi previste dagli articoli seguenti.

Articolo 12
Lo psicologo si astiene dal rendere testimonianza su fatti di cui è venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto professionale. Lo psicologo può derogare all’obbligo di mantenere il segreto professionale, anche in caso di testimonianza, esclusivamente in presenza di valido e dimostrabile consenso del destinatario della sua prestazione. Valuta, comunque, l’opportunità di fare uso di tale consenso, considerando preminente la tutela psicologica dello stesso.

Articolo 13
Nel caso di obbligo di referto o di obbligo di denuncia, lo psicologo limita allo stretto necessario il riferimento di quanto appreso in ragione del proprio rapporto professionale, ai fini della tutela psicologica del soggetto. Negli altri casi, valuta con attenzione la necessità di derogare totalmente o parzialmente alla propria doverosa riservatezza, qualora si prospettino gravi pericoli per la vita o per la salute psicofisica del soggetto e/o di terzi.

Articolo 14
Lo psicologo, nel caso di intervento su o attraverso gruppi, è tenuto ad in informare, nella fase iniziale, circa le regole che governano tale intervento. È tenuto altresì ad impegnare, quando necessario, i componenti del gruppo al rispetto del diritto di ciascuno alla riservatezza.

Articolo 15
Nel caso di collaborazione con altri soggetti parimenti tenuti al segreto professionale, lo psicologo può condividere soltanto le informazioni strettamente necessarie in relazione al tipo di collaborazione.

Articolo 16
Lo psicologo redige le comunicazioni scientifiche, ancorché indirizzate ad un pubblico di professionisti tenuti al segreto professionale, in modo da salvaguardare in ogni caso l’anonimato del destinatario della prestazione.

Articolo 17
La segretezza delle comunicazioni deve essere protetta anche attraverso la custodia e il controllo di appunti, note, scritti o registrazioni di qualsiasi genere e sotto qualsiasi forma, che riguardino il rapporto professionale. Tale documentazione deve essere conservata per almeno i cinque anni successivi alla conclusione del rapporto professionale, fatto salvo quanto previsto da norme specifiche. Lo psicologo deve provvedere perché, in caso di sua morte o di suo impedimento, tale protezione sia affidata ad un collega ovvero all’Ordine professionale. Lo psicologo che collabora alla costituzione ed all’uso di sistemi di documentazione si adopera per la realizzazione di garanzie di tutela dei soggetti interessati.

Articolo 18
In ogni contesto professionale lo psicologo deve adoperarsi affinché sia il più possibile rispettata la libertà di scelta, da parte del cliente e/o del paziente, del professionista cui rivolgersi.

Articolo 19
Lo psicologo che presta la sua opera professionale in contesti di selezione e valutazione è tenuto a rispettare esclusivamente i criteri della specifica competenza, qualificazione o preparazione, e non avalla decisioni contrarie a tali principi.

Articolo 20
Nella sua attività di docenza, di didattica e di formazione lo psicologo stimola negli studenti, allievi e tirocinanti l’interesse per i principi deontologici, anche ispirando ad essi la propria condotta professionale.

Articolo 21
Lo psicologo, a salvaguardia dell’utenza e della professione, è tenuto a non insegnare l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento riservati alla professione di psicologo, a soggetti estranei alla professione stessa, anche qualora insegni a tali soggetti discipline psicologiche. È fatto salvo l’insegnamento agli studenti del corso di laurea in psicologia, ai tirocinanti, ed agli specializzandi in materie psicologiche.

Capo II – Rapporti con l’utenza e con la committenza

Articolo 22
Lo psicologo adotta condotte non lesive per le persone di cui si occupa professionalmente, e non utilizza il proprio ruolo ed i propri strumenti professionali per assicurare a sè o ad altri indebiti vantaggi.

Articolo 23
Lo psicologo pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera. In ambito clinico tale compenso non può essere condizionato all’esito o ai risultati dell’intervento professionale.

Articolo 24
Lo psicologo, nella fase iniziale del rapporto professionale, fornisce all’individuo, al gruppo, all’istituzione o alla comunità, siano essi utenti o committenti, informazioni adeguate e comprensibili circa le sue prestazioni, le finalità e le modalità delle stesse, nonché circa il grado e i limiti giuridici della riservatezza. Pertanto, opera in modo che chi ne ha diritto possa esprimere un consenso informato. Se la prestazione professionale ha carattere di continuità nel tempo, dovrà esserne indicata, ove possibile, la prevedibile durata.

Articolo 25
Lo psicologo non usa impropriamente gli strumenti di diagnosi e di valutazione di cui dispone. Nel caso di interventi commissionati da terzi, informa i soggetti circa la natura del suo intervento professionale, e non utilizza, se non nei limiti del mandato ricevuto, le notizie apprese che possano recare ad essi pregiudizio. Nella comunicazione dei risultati dei propri interventi diagnostici e valutativi, lo psicologo è tenuto a regolare tale comunicazione anche in relazione alla tutela psicologica dei soggetti.

Articolo 26
Lo psicologo si astiene dall’intraprendere o dal proseguire qualsiasi attività professionale ove propri problemi o conflitti personali, interferendo con l’efficacia delle sue prestazioni, le rendano inadeguate o dannose alle persone cui sono rivolte. Lo psicologo evita, inoltre, di assumere ruoli professionali e di compiere interventi nei confronti dell’utenza, anche su richiesta dell’Autorità Giudiziaria, qualora la natura di precedenti rapporti possa comprometterne la credibilità e l’efficacia.

Articolo 27
Lo psicologo valuta ed eventualmente propone l’interruzione del rapporto terapeutico quando constata che il paziente non trae alcun beneficio dalla cura e non è ragionevolmente prevedibile che ne trarrà dal proseguimento della cura stessa. Se richiesto, fornisce al paziente le informazioni necessarie a ricercare altri e più adatti interventi.

Articolo 28
Lo psicologo evita commistioni tra il ruolo professionale e vita privata che possano interferire con l’attività professionale o comunque arrecare nocumento all’immagine sociale della professione. Costituisce grave violazione deontologica effettuare interventi diagnostici, di sostegno psicologico o di psicoterapia rivolti a persone con le quali ha intrattenuto o intrattiene relazioni significative di natura personale, in particolare di natura affettivo-sentimentale e/o sessuale. Parimenti costituisce grave violazione deontologica instaurare le suddette relazioni nel corso del rapporto professionale. Allo psicologo è vietata qualsiasi attività che, in ragione del rapporto professionale, possa produrre per lui indebiti vantaggi diretti o indiretti di carattere patrimoniale o non patrimoniale, ad esclusione del compenso pattuito. Lo psicologo non sfrutta la posizione professionale che assume nei confronti di colleghi in supervisione e di tirocinanti, per fini estranei al rapporto professionale.

Articolo 29
Lo psicologo può subordinare il proprio intervento alla condizione che il paziente si serva di determinati presidi, istituti o luoghi di cura soltanto per fondati motivi di natura scientifico-professionale.

Articolo 30
Nell’esercizio della sua professione allo psicologo è vietata qualsiasi forma di compenso che non costituisca il corrispettivo di prestazioni professionali.

Articolo 31
Le prestazioni professionali a persone minorenni o interdette sono, generalmente, subordinate al consenso di chi esercita sulle medesime la potestà genitoriale o la tutela. Lo psicologo che, in assenza del consenso di cui al precedente comma, giudichi necessario l’intervento professionale nonché l’assoluta riservatezza dello stesso, è tenuto ad informare l’Autorità Tutoria dell’instaurarsi della relazione professionale. Sono fatti salvi i casi in cui tali prestazioni avvengano su ordine dell’autorità legalmente competente o in strutture legislativamente preposte.

Articolo 32
Quando lo psicologo acconsente a fornire una prestazione professionale su richiesta di un committente diverso dal destinatario della prestazione stessa, è tenuto a chiarire con le parti in causa la natura e le finalità dell’intervento.

Capo III – Rapporti con i colleghi

Articolo 33
I rapporti fra gli psicologi devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza. Lo psicologo appoggia e sostiene i Colleghi che, nell’ambito della propria attività, quale che sia la natura del loro rapporto di lavoro e la loro posizione gerarchica, vedano compromessa la loro autonomia ed il rispetto delle norme deontologiche.

Articolo 34
Lo psicologo si impegna a contribuire allo sviluppo delle discipline psicologiche e a comunicare i progressi delle sue conoscenze e delle sue tecniche alla comunità professionale, anche al fine di favorirne la diffusione per scopi di benessere umano e sociale.

Articolo 35
Nel presentare i risultati delle proprie ricerche, lo psicologo è tenuto ad indicare la fonte degli altrui contributi.

Articolo 36
Lo psicologo si astiene dal dare pubblicamente su colleghi giudizi negativi relativi alla loro formazione, alla loro competenza ed ai risultati conseguiti a seguito di interventi professionali, o comunque giudizi lesivi del loro decoro e della loro reputazione professionale. Costituisce aggravante il fatto che tali giudizi negativi siano volti a sottrarre clientela ai colleghi. Qualora ravvisi casi di scorretta condotta professionale che possano tradursi in danno per gli utenti o per il decoro della professione, lo psicologo è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Consiglio dell’Ordine competente.

Articolo 37
Lo psicologo accetta il mandato professionale esclusivamente nei limiti delle proprie competenze. 
Qualora l’interesse del committente e/o del destinatario della prestazione richieda il ricorso ad altre specifiche competenze, lo psicologo propone la consulenza ovvero l’invio ad altro collega o ad altro professionista.

Articolo 38
Nell’esercizio della propria attività professionale e nelle circostanze in cui rappresenta pubblicamente la professione a qualsiasi titolo, lo psicologo è tenuto ad uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale.

Capo IV – Rapporti con la società

Articolo 39
Lo psicologo presenta in modo corretto ed accurato la propria formazione, esperienza e competenza. Riconosce quale suo dovere quello di aiutare il pubblico e gli utenti a sviluppare in modo libero e consapevole giudizi, opinioni e scelte.

Articolo 40
Indipendentemente dai limiti posti dalla vigente legislazione in materia di pubblicità, lo psicologo non assume pubblicamente comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso, può essere svolta pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dai competenti Consigli dell’Ordine. Il messaggio deve essere formulato nel rispetto del decoro professionale, conformemente ai criteri di serietà scientifica ed alla tutela dell’immagine della professione. La mancanza di trasparenza e veridicità del messaggio pubblicizzato costituisce violazione deontologica. Capo V – Norme di attuazione

Articolo 41
È istituito presso la “Commissione Deontologia” dell’Ordine degli psicologi l’Osservatorio permanente sul Codice Deontologico”, regolamentato con apposito atto del Consiglio Nazionale dell’Ordine, con il compito di raccogliere la giurisprudenza in materia deontologica dei Consigli regionali e provinciali dell’Ordine e ogni altro materiale utile a formulare eventuali proposte della Commissione al Consiglio Nazionale dell’Ordine, anche ai fini della revisione periodica del Codice Deontologico. Tale revisione si atterrà alle modalità previste dalla Legge 18 febbraio 1989, n. 56.

Articolo 42
Il presente Codice deontologico entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla proclamazione dei risultati del referendum di approvazione, ai sensi dell’art. 28, comma 6, lettera c) della Legge 18 febbraio 1989, n. 56.